Playstation, tu mi vuoi male

f81c2327d3f97c195d2979556b226cd9.jpgSu insistenza (nemmeno troppa, a dire il vero… mi sarei aspettato come minimo scene d’isterismo di massa o autoflagellazioni in piazza al ritmo della colonna sonora di tetris…)

dicevo, su poca insistenza della donzella videogiocatrice, eccomi che torno fiaccato nel corpo e nello spirito.

ispirato sempre dalla già citata, o meglio dal topic del suo blog, oggi vi parlerò dei videogame, gli ex migliori amici dell’inutipedante.

dovete sapere che esisteva un tempo neanche troppo remoto in cui i videogiochi erano ghettizzati e il solo nominarli bastava a gelare una conversazione bene avviata.

Tutto questo era prima dell’avvento della pestilenziale playstation, colplevole di aver sdoganato il nostro asociale hobby preferito.

Oggi invitare gli amici per una partitella a Io PESsiamo che me la cavo o lasciarli a casa loro per uno scontro online ad HALO is there anybody out there è prassi tanto normale che non ci stupiremmo di trovarla nella prossima edizione del galateo.

Molto deprimente invero (ecco, segnatevi che dovete ricordarmi di scrivere il post sulle rievocazioni in costume e un altro sulle danze popolari)… ma gli storici videogiochi possono sempre tornarci utili per riguadagnare quel chilometro e mezzo di confort zone che è diritti inalienabile di ogni essere umano (leggi: levarci dalle palle persone indesiderate per un raggio di 1km e mezzo).

Ma bando alle ciance che sento già le prime nausee per questa botta di socialità virtuale.

Ecco come i vecchi classici possono aiutarci:

-fate cd audio con le musichette rintronanti e ossessive dei vecchi videogames e sparatele a palla sullo stereo di casa quando gli invitati a cena tardano a lasciare il vostro desco (ricordatevi di ricordarmi quella cosa che vi ho scritto prima, eh?).

-organizzate partite live di pac-man (vedi foto) o di donkey kong. se gli sprovveduti accennano minimanente a divertersi, la prossima volta organizzate partite dal vivo di Street Fighter o Mortal Kombat

-raccontate in prima persona l’intera trama di qualche adventure punta e clicca come se fosse un aneddoto di cui siete stati i protagonisti. scegliete titoli mitici come Monkey Island o Day of the Tentacle o Leisure Suit Larry e non battete ciglio quando dovrete parlare di grog, pirati fantasme o tentacoli mutati

-lasciatevi andare a ispirate argomentazioni sull’esito di un ipotetico scontro diretto tra un Edward Carnby (alone in the dark) e un Andy Bogard (King of Fighters)

-citate a memoria la sequenza esatta di comandi necessaria a completare l’intero primo episodio di Dragon’s Lair (il famoso titolo su laser disc)

-raccontate nel dettaglio la prima console war tra atari e intellivision senza dimenticarvi di citare anche gli outsider Colecovision e Vectrex. Oppure raccontate della guerra tra commodoriani e spectrumisti. Prendete ardentemente la parti di un sistema a vostra scelta e solo alla fine rivelate che ai tempi possedevate un fetentissimo Philips Videopac

Basta, mi sono rotto il joystick…

torno nella mia tana

Playstation, tu mi vuoi maleultima modifica: 2008-01-11T18:00:08+01:00da ajeje.brazov
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Un pensiero su “Playstation, tu mi vuoi male

  1. GRANDISSIMOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Felice di averti ispirato!
    🙂 In effetti, credo che l’idea del cd di musichette non sia da trascurare per le cene lungagnone del weekend.. Chi potrebbe resistere? Chi potrebbe apprezzare? Chi potrebbe mettersi persino a ballare, sulla colonna sonora di Mrs. Pacman?!…
    …Oddio… Oddio, che fai lì?! Supermario, no! Cattivo Supermario, cattivo! … Buono! Zitto! Fermo… cosa fai? Cosa sbracci??!
    Lascia! Laaa-aascia!…
    Niente, proprio non c’e’ niente da fare…. 🙁

    Mille baci (e grazie!!)

    Tal.

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